- ITALIA
Il Paese dove non si muore mai
(Dëkk bu kënn dull dëwee)
Attraversare una fiaba da Italo Calvino a italo senegalese. Si tratta di una creazione teatrale a partire da Il paese dove non si muore mai di Italo Calvino, uno spettacolo nel solco del meticciato teatrale delle Albe, radice poetica della compagnia sin dalla fine degli anni ’80 creato grazie alla collaborazione con il Teatro Caverna che tra il 2012 e il 2014 ha lavorato al fianco di Mandiaye N’Diaye per la creazione di Opera Lamb. Nella contaminazione afro-italiana, la storia si sviluppa attraverso la figura di una giovane “tubab” (termine senegalese per indicare “i bianchi”) che rifiutandosi di accettare la morte decide di intraprendere un viaggio verso li paese che dà li titolo alla fiaba. Nel viaggio la giovane incontra insoliti saggi che tra momenti di ilarità ed altri di malinconica poesia, le propongono alternative di longevità. Questi saggi vengono da “un altro mondo”, che è l’Africa, ma anche l’Altrove perché, come ogni fiaba che si rispetti, si svolge nel tempo del sogno, che è ponte tra mondo e storie. Perché la paura che ci accomuna tutti è una sola: quella che spesso non riusciamo neanche a nominare. Il Paese dove non si muore mai, debutta dopo l’ottima accoglienza del precedente spettacolo Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese, 500 repliche in Italia, vincitore del premio Eolo awards 2019/miglior progetto produttivo. Una coproduzione Albe/Ravenna Teatro – Teatro Caverna – Ker Theatre Mandiaye N’Diaye realizzato grazie a una residenza artistica Olinda/TeatroLaCucina e con il sostegno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar.
conAlice Cottifogli, Fallou Diop, Moussa N’Diaye, Adama Gueye
voce registrata diLaura Redaelli
regia Alessandro Argnani, Damiano Grasselli
aiuto regia Viviana Magoni
musicheChristian Ravaglioli
luciLuca Pagliano
costumi diRoberto Magnani
una coproduzioneAlbe/Ravenna Teatro - Teatro Caverna - Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye
realizzato grazie a una residenza artistica Olinda/TeatroLaCucin
con il sostegno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar